Mamma in fuga con la sua neonata dall’ospedale, la polizia di Stato la cerca da giorni

La giovane mamma tunisina senza fissa dimora ha preso la bambina appena nata, destinata all’adozione, e si è dileguata. Ricerche in tutta la città, ma di madre e figlia nessuna traccia da mercoledì scorso

Un gesto disperato, dettato da un amore materno viscerale e dalla paura di perdere per sempre la propria bambina. È questa la vicenda che si sta consumando ormai da giorni a Genova, e che è stata anticipata da Michele Varì su Primocanale.

Tutto è iniziato lo scorso 4 giugno, nel reparto di Ginecologia e Neonatologia dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, dove una giovane madre tunisina, senza fissa dimora, aveva dato alla luce la sua piccola. La neonata presentava alcuni piccoli problemi di salute, che richiedevano attenzione e cure.
Ma su di lei gravava anche un destino doloroso: gli assistenti sociali del tribunale dei minori avevano deciso che la bambina sarebbe stata sottratta alla madre, probabilmente destinata all’adozione. Una decisione che la donna aveva cercato invano di contrastare, stringendo tra le braccia quella figlia che aveva portato per nove mesi in grembo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, mercoledì scorso la donna avrebbe finto di accettare la decisione, ma dentro di sé aveva già scelto: quella bambina non l’avrebbe lasciata a nessuno.
La fuga è avvenuta in pochi minuti. Approfittando di un momento di minore vigilanza e con il pretesto di voler stare da sola con la figlia, la giovane madre ha afferrato la neonata ed è fuggita dal reparto, facendo perdere le proprie tracce.
Quando il personale sanitario si è accorto della loro assenza, è scattato l’allarme: il reparto ha subito avvisato i vigilantes interni e allertato il 112. Immediatamente sono partite le ricerche da parte di polizia e carabinieri, che hanno perlustrato la zona di Sampierdarena e le aree circostanti.
Da allora, però, non ci sono più notizie né della donna né della bambina. Gli investigatori stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza per cercare indizi sui movimenti della giovane madre, che al momento resta irreperibile.
Una vicenda che scuote la città e che apre interrogativi profondi sul dramma umano che si cela dietro quella corsa disperata di una mamma che non voleva separarsi dalla sua piccola.
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